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I Campi Flegrei

Confini Geografici

Si intende la zona delimitata ad est dalla collina di Posillipo, a nord da Quarto, ad ovest da Cuma e Monte di Procida e a sud dal golfo di Pozzuoli.

Per le caratteristiche geografiche anche le isole di Procida e Ischia sono associate ai Campi Flegrei.



Morfologia

Campi Flegrei dal greco significa terra ardente, infatti ci troviamo in una terra dalle caratteristiche vulcaniche, un luogo in cui esiste il fenomeno del bradisismo, che consiste in lenti movimenti verticali del suolo, impercettibili all’uomo, ma rilevabile in zone costiere osservando il livello del mare rispetto alla terra.

L’origine di esso è probabilmente collegata alla presenza di una massa magnetica profonda che, con la sua pressione, provoca delle deformazioni delle rocce sovrastanti.

Il Tempio di Serapide alle spalle del porto di Pozzuoli è una testimonianza storica di questo fenomeno.

Si fa presente che non bisogna pensare ai fenomeni vulcanici come e sempre a qualcosa di distruttivo e pericoloso. Ci sono anche dei vantaggi non trascurabili di cui può godere una popolazione residente in un area vulcanica, come l’energia geotermica, e le acque termali ,quest’ultima, ben nota ai romani che costruirono in queste zone numerose terme. Il fenomeno è visibile anche in immersioni visitando la secca Fumosa dove è possibile osservare una serie di fumarole attive.



Cenni storici

Dal punto di vista storico parlando dei Campi Flegrei non si può fare a meno di passare da Cuma. Immersioni visitando la secca fa Antica città fortificata della Campania, situata sulla costa del mar Tirreno. Fondata da calcidesi provenienti dall'isola di Eubea verso il 730 a.C., fu secondo il geografo greco Strabone la prima colonia greca in Italia, in realtà successiva agli insediamenti a Ischia chiamata dai coloni Pithecusa; nel giro di pochi anni divenne una fiorente città commerciale, meta di importanti rotte mercantili marittime e centro di scambi con l'entroterra.

Fu certamente con il consenso dei cumani, in una zona probabilmente da essi già frequentata, che un gruppo di profughi provenienti dall’isola di Samo nel VI secolo A.C. fondò la città di Dicearchia (Pozzuoli) città del giusto governo.

A Cuma si ricollega anche l’origine di Napoli,  furono proprio i cumani che fondarono nel quarto secolo A.C. la civiltà di Partenope successivamente distrutta e sulle cui rovine nasce Neapolis (nuova civiltà).

Nella seconda metà del V secolo A.C. comincia la conquista campana da parte dei romani. Cuma fu conquistata tra il 428 e il 421.

Il ruolo di Cuma divenne sempre meno rilevante perché l’asse economico commerciale si è spostò su che per oltre tre secoli, fù il grande porto commerciale di Roma, infatti Pozzuoli cominciò ad acquistare grande importanza come porto in età romana, la città perse il nome di Dicearchia e acquistò quello di Puteoli (pozzo, per i tanti crateri vulcanici, oppure putidus, cioè maleodoranti per le esalazioni sulfuree dei vulcani).

La posizione strategica di Pozzuoli, sulle coste del Golfo di Napoli, in facile comunicazione con la ricca Capua fecero sì che l’imperatore Augusto la eresse come primo porto di Roma ancora più importante di Ostia.

In questo periodo la città conosce il suo massimo splendore e crescita economica.

Inoltre Pozzuoli attirò l’interesse dei ricchi romani grazie alla bellezza del suo paesaggio e per il gran numero di sorgenti termali presenti sul territorio.

Ebbero ville a Pozzuoli, il dittatore Silla, il famoso scrittore e politico Cicerone, l’imperatore Augusto e molti altre ricche famiglie romane.

Dopo circa tre secoli, sia pure molto lenta inizia la decadenza di Pozzuoli, legata da un lato dall’ampliamento del porto di Ostia e dall’altro alla decadenza generale di altri centri in Italia, collegata alla sorte dell’impero romano

Con la decadenza di Pozzuoli decadde anche l’interesse turistico di questa zona, di conseguenza buona parte dei cittadini si trasferì altrove ed in modo particolare nella vicina Napoli che prometteva un avvenire migliore.

Il territorio una volta splendido ed attrezzato, decadde a poco a poco e la natura riprese il sopravvento sui manufatti.



La nascita del monte nuovo e la città sommersa

Il noto cataclisma che portò nel 1538 alla nascita, in una sola notte, del Monte Nuovo e alla ricostruzione del villaggio di Tripergole, nonché il lento abbassamento del litorale rispetto al livello del mare, sconvolse completamente le strutture geologiche della zona, riducendoli all’aspetto attuale, con gran parte delle strutture sommerse.

Oggi, sotto il livello del mare sono visibili numerosi manufatti di epoca romana, i più rilevanti sono:

• Porto Julius

• Villa dei Pisoni

• Villa a Protiro

• La Pescheria




Età moderna

Facendo un salto all’età moderna giungiamo nel 1900, dove in questa zona si è tentato di dare un volto diverso da quello originario. Si è tentato per questa zona uno sviluppo di tipo industriale con la nascita di fabbriche molto importanti, ILVA, ALENIA, OLIVETTI, PIRELLI, che per anni hanno dato vita ad un tipo di economia industriale, che dava ai giovani lavoro e il miraggio del guadagno facile, ma contemporaneamente si assisteva ad una involuzione del territorio. Oggi con la crisi della grande industria e la chiusura delle fabbriche, si sta cercando di ridare alla zona un volto turistico.



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